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Care sireImmagine correlatane, bentornate di qua.

Il povero Rob -che ormai è chiaro non telefona più alle stelle, ci si scrive solo su wa sbagliando col t9- questa settimana ci consiglia di temporeggiare.

A parte che se temporeggiamo così tanto, chiediamoci se non sia un problema di disbiosi e magari servono dei fermenti lattici, ma poi il consiglio di continuare mi sembra francamente inadatto alle sirene.

Che se c’è una cosa che facciamo anche troppo, è stare lì ferme a riflettere.

 

Per cui, non dategli retta, sorelle e fratelli sireni, e procediamo con il nostro oroscopo fatto apposta:

 Una mia paziente, alla richiesta di eseguire un esercizio, mi ha fatto presente di essere ‘molto vecchia’. Questo per intendere che non garantiva sul risultato.

Le ho chiesto ‘Quanto vecchia?’

Tutta una vita‘, mi ha risposto.

Ti invito a cogliere la bellezza di una frase così esauriente, cara sirena.

Perché è proprio così: per diventare abbastanza vecchia da non aver più tanta voglia di agire, devi aver prima vissuto tutta una vita di azione.

Ti suggerisco perciò, questa settimana, di scegliere una delle azioni che rimandi da tempo con delle scuse ormai fruste, e metterla in atto con la pianificazione e la grazia acquisiti negli anni. Darai così un senso all’aver aspettato fino ad ora, e nello stesso momento ti toglierai il dubbio se sei troppo cresciuta per fare proprio quella cosa lì.

E se dovesse venirti voglia di temporeggiare ancora, prendi dei fermenti lattici.”

 

 

 

Intervista

Ciao a tutti, siamo di Radio Sticazzi, oggi per la rubrica “cose interessantissime” intervistiamo Stelmaria, che ha deciso di riaprire il blog dopo le blande insistenze di un’amica.

RS: “Salve Stelmaria, come mai ha riaperto il blog?”

S: “Mi mancava, quella revisione dei pensieri. Quando l’immaginazione è solitaria, tende ad essere confusionaria. Sapere che l’amica legge, mi costringe ad un editing di questo sfarfallìo mentale.”

RS: “E allora perché l’aveva chiuso?”

S: “Perché entravo in una metamorfosi, e durante le metamorfosi tutte le creature sono vulnerabili”

RS: “Durante quest’anno non ha scritto?”

S: “Ho scritto ma erano semplici resoconti pallosi, e ho trasferito tutto”

RS: “Può farci un riassunto non palloso?”

S: “L’estate scorsa: volo in parapendìo, vacanza con amici a Piombino, grosso lutto, compleanno surreale con terremoto. Autunno: amiche ostiensi, nuovi inizi lavorativi, amici storici a casa, compleanno della casa. Inverno: letargo.”

RS: “Molto esaustivo. Può darci un’anteprima di come sarà questo nuovo scrivere sul blog?”

S: “Certo, saranno perlopiù scemenze. Less is more, la felicità è nelle piccole cose, e quella roba lì”

RS: “Ringraziamo Stelmaria per l’intervista in esclusiva, e passiamo alla rubrica Pulire la Verdura, seguiteci!”

Risultati immagini per pulire la verdura

cinismo illustrato (bored panda)

Rientri

E dopo le upupe a primavera, stasera una civetta sul pino davanti a casa. La gattina cui cerco di spigare che non può camminare sulla tastiera.

Considerazioni sulla malizia, sulla profondità dei momenti intimi con sconosciuti, su che tipo di relazioni vorrei, sul libro che ho iniziato (Zero zero zero di Saviano: ovvero come la coca disegna il mondo), su come nessuno è giudicabile nei trip che decide di seguire (quando ha la fortuna di poter scegliere), sulla trama che regge le vite.

Odori familiari o ritrovati, storie che possono cambiare la tua storia.

 

Domenica sono venute a trovarmi le mie ziette acquisite, ovvero le storiche amiche di mamma. Una c’era mentre nascevo, l’altra l’ha accompagnata a veder la casa di cui si era innamorata. Quella Casacarnaro che io poi ho venduto per prendere questa.

C’era anche la mia mamma, tutte e tre con rispettivi mariti, che sono stati gentili e divertenti ma hanno fatto sfondo, diciamolo.

Abbiamo parlato, tutte insieme e a tu per tu, mi hanno consigliato l’abbigliamento per un matrimonio, hanno opportunamente lodato la casa, le ho portate al Wave Market che era stato allestito nel mio vivaio (meraviglia!) dove abbiamo acquistato tutti insieme la splendida stampa della sirena e del marinaio al chiaro di luna, che ora intenerisce i miei rientri.

E poi Martedì è venuta l’amica Q con Mina, la pupa tonda e buonissima di cui sono io la zietta acquisita… abbiamo fatto il primo pranzo all’aperto di questa casa, abbiamo parlato come se vivessimo ancora a due passi, abbiamo progettato modifiche nell’arredo, e ho visto in un attimo tutti i piani temporali fondersi l’uno con l’altro: nuove e vecchie pupe, ziette che nascono e i cui figli si sposano e che erano i bimbi delle settimane estive e che un domani ecc.

Ho sbagliato: non un cerchio, ma le onde.

Onde di tempo una sull’altra.

little_waves_by_icelectricspyro-d58ahh1

 

…ho capito che nel mondo ci sono i Marinai, e ci sono i Porti.

I Marinai sono quelli che fermi in un punto non ci sanno stare; che prendono ogni occasione -anche quelle sbagliate- e ne fanno un’arte; che vedono mondi orrendi e incantati; che in ogni porto hanno un amore, e ogni volta amano con tutti se stessi; che non li vedi mai per quelli che sono realmente, se non al porto che hanno scelto come base.

E poi ci sono i Porti, che viaggiano nelle parole dei marinai, e si lasciano incantare; che attendono in eterno anche se non lo sanno; che prendono tutto come viene, e per loro tutto è giusto ed esotico; che amano di rado ma accolgono volentieri.
I Marinai che conosco  sono diversissimi tra loro.
I Porti che conosco hanno sempre un segreto che i marinai non sanno.

Inevitabilmente, l’attrazione è reciproca.

missing piece

Ogni tanto, qualcuna di queste strisce è proprio adeguata.

http://www.incidentalcomics.com/2016/05/the-missing-piece.html