Feeds:
Articoli
Commenti

Oggi, che finalmente abbiamo tempo, parliamo dell’Istinto.

L’istinto è quella cosa che tutti ti dicono “Fidati del tuo istinto”, tu ti fidi, ci azzecchi, tutti “Brava te l’avevo detto”. Ma più spesso tu ti fidi, fai una cazzata, e tutti ti dicono “Ma no, non era quello.  Dicevo l’altro istinto!”

Ci sono perfino degli articoli di dubbio valore psicologico, che decantano le lodi dell’istinto.

Allora, guardiamoci in faccia. No.

Perché ogni santa volta che c’è da prendere una decisione, da accettare un rischio, da impegnarsi su un rovello, da giocarsi le chiappe, ci sono molte considerazioni e molti istinti (non uno) e a posteriori siamo tutti buoni a scegliere tra i tanti quello che ci azzeccava.

Solo Harry Potter e altri personaggi letterari hanno l’istinto che gli funziona. Stanno lì, che seguono l’ispirazione del momento anche se è totalmente anti-logica, e gli va benone. Anzi, guarda un po’, era proprio la cosa giusta da fare.

Ma oggi voglio dirvi questa cosa utile: noi che siamo veri non funzioniamo così.

Almeno, io no di sicuro.

Chissà cosa sarebbe accaduto se avessi dato retta al mio istinto, per esempio, quella volta che ho detto: “Se, figurati, a questo tizio non gli do una settimana prima di sparire dalla mia vita” . Ci sono stata 14 anni.

O quella volta che invece gli ho dato retta, e ho preferito un lavoro domiciliare da libera professionista anziché la sostituzione maternità che mi stavano proponendo. Chissà se di là mi avrebbero assunta.

Quando ho visto questa casa, tutto mi diceva di sì, tranne l’istinto. Se gli avessi dato retta, adesso non sarei davanti al camino, con le gatte in braccio e una luce da acquario che filtra dalla finestra.

Con l’istinto ho preso una fracca di schiaffi da una pletora di stronzi. Solo con il ragionamento, la terapia, l’ottimismo, e uno sciame di amici, tutti quegli schiaffi sono diventati di volta in volta “vasodilatazione indotta”,  ” evoluzione emotiva”  “insegnamento dickensiano” e nei casi veramente gravi “addestramento jedi”.

Questo dimostra

  1. che dell’Istinto non ci si deve fidare affatto (almeno, non io): l’unico istinto sensato è quel comportamento innato che permette di scappare davanti ad un orso infuriato senza fare troppi ragionamenti
  2. che ho amici nerd
  3. che, tranne con gli orsi infuriati, è meglio mantenere una dose di ragionamento anche nelle situazioni che meno lo favoriscono (sbronze, droghe, innamoramenti, stanchezza e altre calamità), o almeno avere amici lucidi a portata di confidenza
  4. che però anche quando fai una cazzata, va bene uguale, la vita va avanti lo stesso (a meno che non bevi l’acido muriatico, in quel caso credo di no)

 

Risultati immagini per scritte sui muri

 

 

Annunci

albero 2017

Io l’albero lo faccio

  • con le bomboniere (ne ho una dell’88 di una compagna di classe, quella del matrimonio di amici, del battesimo di un pupo che ho conosciuto in pancia, della laurea di mia cugina, ecc );
  • con le palline dei nonni che risalgono agli anni 50 ( Le palline, non i nonni: quelli erano ancora più vintage)
  • con i biscotti allo zenzero
  • con quei mostriciattoli che a volte ti regalano i bambini

e mi faccio aiutare dagli amici cui va, e che possono.

Una volta ero il Grinch. Da quando ho smesso mi diverto di più.

E’ ora

Tutto bello: ballare, il femminismo, il natale, la birra, lavorare il sabato per stare ferma il lunedì.

Ma io dico che è ora di rifarsi rossa.

 

Chapeau

Lo scrivevo tanti anni fa , e ne parlavo di recente con un’amica new entry.

(No, non è vero, non ne parlavo: ne concionavo. Ne arringavo. Ne disquisivo. Lei, idem.)

Per qualche ragione ignota, dopo i 30 si smette di pomiciare.

Parlo del pomiciare fine a se stesso, quello che inizia come un disinteressato appassionato baciarsi. Quello che non prevedeva di finire in camera da letto (poi va beh, come va va). Che forse non è neanche vera la storia dei 30, io per strada anche di ragazzini ne vedo pochi. Ragazzini che pomiciate, dove mi siete andati a finire?

Ma da grandi è peggio: vedi solo qualche coppia qui e là, che ti viene subito da pensare che siano amanti extraconiugali (ah il cinismo, ah la malafede), e BASTA.

Capisco che come campione è poco rappresentativo, ma comunque convenivamo che noi (io e l’amica) non abbiamo più trovato uomini bravi baciatori nella nostra carriera di single-che-si-concedono-qualche-avventura-in-attesa-di-innamorarsi (un po’ lungo: d’ora in poi qualora necessario verrà abbreviato in —> Curiose)

Insomma tutta una teoria di sparizione sociologica che ammetterete sarebbe avvincente per chiunque.

Neanche il tempo di dirlo, e chi ti becco?

Un baciatore straordinario. Una roba che neanche al liceo.

E niente, le ricerche scientifiche sulla teoria della sparizione dei baciatori verranno riprese al termine dell’eccezione.

Immagine correlata

 

 

Ok, foto a parte:
  • sono passati 13 anni dalla mia prima ‘solitaria’ a questa seconda, e per quanto mi riguarda possono passarne altri 13, perché sì viaggiare da soli è bello e si conosce un sacco di gente, ma in compagnia ci si diverte troppo di più
  • Milos stupenda, Santorini Meh, Creta grande e montagnosa, con alcune strade da brivido e mille differenze tra qui e ——> qui
  • non sono ancora persuasa che quel colore sia *del tutto* reale
  • anch’io voglio fare il giardino tutto bianco e vari blu
  • decisamente non sono una malata di viaggi, ma ogni tanto uno ci sta proprio bene

Drunkhoroscope

fat redhead mermaid

Care sirenette,

in linea di massima in questo periodo è il vostro compleanno.

E se non lo è, comunque anche per voi è Capodanno. (Ve lo devo dire io, che settembre è Capodanno? No. )

Insomma c’è da festeggiare.

E festeggerete, infatti. Questo vi ricorderà quant’è bello fare festa, soprattutto se avete passato i 40 come la sottoscritta, e starete lì a pensare quale altro festeggiamento potete architettare a breve .

Di motivi ce n’è mille, e se mi scrivete in privato vi fornisco qualche scusa a prova di bomba (scrivete ora che sono brilla però, che ho le idee migliori).

Il mio vaticinio per i baccanali è: berrete molto, vedrete persone importanti, deciderete cose fondamentali.

E adesso via:  è ora del bicchiere della staffa!

 

Animalia & co.

Come molte altre notti di questa estate, Swiffer anche oggi ha dormito fuori. Per le 8, davanti alla porta finestra, ha sfoderato il suo miagolio -che purtroppo per me io trovo adorabile, quindi non riesco a spazientirmi-  si è fatta aprire, si è lanciata sui croccantini, dopodiché è filata sul ripiano preferito a dormire come un sasso.

Un’adolescente insomma.

Forse dovrei farle presente che questa casa non è un albergo, come nelle migliori tradizioni, ma ho l’impressione che con 15 pipistrelli in salotto a pensione completa, due scatole di vermi schifosi alloggiate nel cassetto del frigo da tutta l’estate e una lista della spesa prevalentemente dedicata a lei e a Creepy, non sarei credibile.

Mi pare evidente che questa casa E’ un albergo. Per animali.

Quando ero molto piccola e mi facevano quella domanda idiota del “cosa vuoi fare da grande”, spesso dicevo: “voglio fare una casa dei cani e dei gatti”

Tra 5 giorni ho 40 anni. Ho sostituito i cani con i pipistrelli, sto mettendo filosoficamente in discussione l’abitudine occidentale di avere gatti tra i piedi, e sono convinta che i cavalli prima o poi torneranno nella mia vita.

Però dai, non si può dire che non sia stata coerente.

IMG_1897